fbpx

3 film per imparare lo spagnolo: THRILLER

3 film per imparare lo spagnolo: THRILLER

Rieccomi con i consigli «cinematografici» per imparare lo spagnolo:

 

Abbiamo già visto in un altro post che la produzione film spagnoli è sempre più intensa. Dalle serie tv come «La Casa de Papel», ai film di Pedro Almodovar, a tanti tanti altri.

 
Volete allora che vi suggerisca altri titoli?
 
Ottimo. Continuiamo con il genere thriller!
 
Si, lo so che la Spagna non spicca di certo per le sue «intricate» trame thriller… però vi assicuro che ci sono dei meritevoli titoli Made in Spain.

1) CONTRATIEMPO

Guarda il trailer in spagnolo🎞

Voglio svelare sin da subito che questo è il mio film preferito 😍.

Contrattempo. Da un solo piccolo contrattempo può innescarsi un vertiginoso effetto a catena. Per tutta la durata del film il regista e sceneggiatore Oriol Paulo si contrattempodiverte a scompaginare continuamente le carte, per poi svelare alla fine che… beh, che stupida. Dovete vedere il film giusto? E con i sottotitoli in spagnolo… Ricordalo!

Allora ti racconto brevemente la trama:


Adrián Doria, manager di grande successo, è agli arresti domiciliari con l’accusa di aver ucciso, in uno sperduto hotel di montagna, la sua amante Laura; Adrián si professa innocente e, per sostenere la sua difesa, assume l’avvocatessa Virginia Goodman, esperta nel preparare gli imputati. A poche ore dal processo, la Goodman dovrà analizzare i fatti e gli ultimi mesi della vita di Adrián, ma dalle sue dichiarazioni emergeranno retroscena inattesi … L’emergere di un nuovo testimone che lo accusa mette però a repentaglio la strategia individuata. La trama è soltanto un pretesto per mettere in scena un meccanismo narrativo complesso.

Curiosità:

Nel 2018, è stato realizzato un remake italiano con Riccardo Scamarcio e Miriam Leone dal titolo Il testimone invisibile.

2) LA ISLA MÍNIMA

Guarda il trailer in spagnolo🎞

Un film vincitore di ben 10 premi Goya, un racconto che affronta il tema del passaggio dalla dittatura alla libertà. Un thriller dalla coscienza politica e sociale, diretto da Alberto Rodríguez.

La trama:

isla minimaSiamo nel profondo sud della Spagna del 1980, dove, in un piccolo villaggio immerso tra paludi e risaie, da qualche anno scompaiono alcune adolescenti a causa di un serial killer. Un giorno spariscono due giovani sorelle e la madre chiede un’indagine. Giunti da Madrid, due detective, completamente diversi fra loro per metodi e stile, dovranno collaborare per risolvere il caso. Sia Juan che Pedro hanno una vasta esperienza nei casi di sparizioni con possibili omicidi ma dovranno fronteggiare ostacoli per i quali non sono preparati.

La coppia di detective dalle personalità divergenti, non è certo la prima che il cinema ci propone, ma in questo film vero protagonista è lo sfondo sociale, la descrizione di una Spagna che, a pochi anni dalla morte di Francisco Franco, affronta il difficile percorso verso la democrazia.

 

Le risaie della foce del Guadalquivir, inquadrate più volte, sono lo specchio di una nazione «politicamente» paludosa e difficile da comprendere da parte dei due detective: Juan è sempre pronto ad entrare in contatto con la realtà locale, Pedro è di poche parole.

Quando il magistrato, che ha i suoi dubbi sul prosieguo dell’inchiesta, ricorda loro che «ora siamo in democrazia», li mette di fronte ad una stessa realtà e finiscono con l’assomigliarsi.

Questo film del 2015 è l’opera prima del quarantenne galiziano Dani La Torre ed in Italia lo ricorderete tra i migliori film presentati a Venezia 72, nella sezione “Giornate degli autori”.

 

Protagonista del film è il vincitore di 3 premi Goya, Luis Tosar.

La «tensione» anima il film per la sua intera durata: da un giorno all’altro, quando meno ce l’aspettiamo, la nostra esistenza può mutare con l’imprevedibilità di un temporale estivo. «Nella vita», commenta il regista, «certi guadagnano, altri perdono; alcuni sono disonesti, altri si fidano del prossimo. Alla fine, si tratta di cavarsela per conto proprio, in un mondo in cui accadono tante cose che presto vengono dimenticate».

La película è un film d’azione frenetico, che potrete anche utilizzare come «viaggio» per conoscere un angolo della meravigliosa Galizia. El Desconocido può infatti essere considerato un appassionante «road movie«, come lo definisce lo stesso regista. Sarà mica perchè la macchina é il set principale dell’intera vicenda?

Le strade sono di una località ben nota a molti, percorsa in lungo e in largo dal malcapitato protagonista e ampiamente mostrata, anche se nel suo tessuto stradale: La Coruña. Questa città capace di portare «un uomo a raggiungere tutti i suoi obiettivi professionali e personali, ma che ora gli si rivolge contro, minacciando di distruggere la sua vita e quella dei suoi figli«, come si legge nelle note ufficiali di regia.

Quando visiterete La Coruña non avrete problemi a percorrere il tunnel di Juana de Vega, Plaza de Lugo e la avenida de Finisterre, passeggiare al Porto o a passare el desconocidodavanti alla Plaza de María Pita – come fa Carlos, il protagonista – alla fine di Viale Marina, uno dei luoghi simbolo della città.

Ops. non ti ho ancora svelato la trama. Perché Carlos gira per La Coruña in auto ininterrottamente?

Perché un desconocido (sconosciuto) gli ordina di versare, tramite i suoi canali bancari, una milionata di euro su un conto off-shore. Se non lo farà, salterà per aria con i figli, che ha in auto insieme a lui per accompagnarli a scuola, come ogni mattina… tranne quest’ultima!
Sarà o non sarà la sua ultima mattina in macchina con i suoi figli?

Scoprilo vedendo il film!

E se non ti accontenti di imparare lo spagnolo con i film, ti aspetto il prossimo 8 novembre a Milano, in occasione della serata spagnola che sto organizzando per tutti voi🤗.

Vuoi sapere di più? Clicca QUI

No Comments

Post A Comment

12 − cuatro =

3-film-per-imparare-lo-spagnolo-thriller-egness